Comunque tralasciando il walzer dei numeri...godetevi il discorso di Veltroni, poichè è la sostanza che conta...
"L'Italia e' migliore della destra che la governa, ma un'altra Italia e' possibile e la faremo insieme''.
Il segretario del Pd Walter Veltroni scende dal palco principale e per un'ora parla tra i manifestanti per denunciare ''un governo totalmente inadeguato'' ad affrontare la crisi economica ma anche le riforme ''necessarie'' per il paese, come quella della scuola, ed i suoi problemi, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Veltroni esordisce guardando i manifestanti che gremiscono il Circo Massimo parlando di ''uno spettacolo meraviglioso per la democrazia italiana'' e rivendicando la forza del Pd: ''Questa e' la prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito perche' in Italia un italiano su tre crede nel nostro disegno''. Ma poi parte subito all'attacco del governo e del presidente del consiglio.
''La democrazia, signor presidente del Consiglio, non e' un consiglio di amministrazione'', avverte il segretario dei democratici che, citando Vittorio Foa e Leopoldo Elia, mette in guardia da chi ''pensa di ridurre solo minimamente la liberta' di avanzare critiche''.
Il Pd non grida ''come hanno fatto in passato altre opposizioni, al regime'' ma non risparmia ''la durezza della denuncia'', e cioe' che ''il governo e' totalmente inadeguato ad affrontare la crisi economica'' perche' ''ha sbagliato tutte le previsioni economiche'' con la finanziaria e ''si occupa di rassicurare i potenti di questo paese piuttosto che di combattere la drammatica situazione di imprese e lavoratori''. Il leader del Pd evidenzia come ''le tasse stanno aumentando'' ed il governo non interviene ''a sostegno dei redditi medi e bassi per aumentare i consumi''. Ma non va, per Veltroni, anche ''la riformetta'' sulla scuola, sotto la quale ''si camuffano solo tagli'' e che il Pd propone di sospendere in Parlamento per ''avviare subito un confronto con tutti i soggetti interessati''. Ovvero con sindacati, docenti e studenti che attuano ''una protesta giusta e non violenta, respingendo il tentativo di radicalizzare lo scontro portato avanti dal governo''. Ma se lo scenario dipinto dal capo dei democratici non e' ottimista, Veltroni non perde la speranza perche' ''l'Italia e' un paese migliore della destra che la governa''.
Una destra, e' l'affondo finale del segretario democratico, ''che alimenta l'odio in un paese diviso e cavalca la paura in un paese spaventato''. Ma, rassicura, ''le cose cambieranno perche' un'altra Italia e' possibile e la faremo insieme: l'Italia della legalita' e non della furbizia, l'Italia della responsabilita' e non dell'esclusivo interesse personale, l'Italia del merito e non dei favori, l'Italia dell'innovazione e non della conservazione''.
E in questo miglioramento, il Pd, forza di opposizione responsabile, sara' impegnato ''perche' vuole bene al proprio paese e non per fare un favore a Berlusconi''.
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